Napoli è una città dove storia, leggenda ed esoterismo si intrecciano continuamente. Qui il confine tra realtà e mito appare spesso sottile: basti pensare alle leggende su Virgilio mago, ai sotterranei della città o ai misteri che circondano il principe alchimista Raimondo di Sangro. Non sorprende quindi che, negli ultimi anni, una teoria abbia attirato l’attenzione di studiosi curiosi e turisti appassionati di misteri storici: Dracula potrebbe essere sepolto a Napoli.

La vicenda nasce nel complesso monumentale di Santa Maria la Nova, nel cuore del centro storico, a pochi passi da Piazza Dante e da via Toledo. In questa antica chiesa francescana si trova infatti un monumento funerario molto particolare, decorato con simboli insoliti: draghi, figure enigmatiche e soprattutto un emblema che ricorda sorprendentemente quello associato a Vlad III di Valacchia, il principe passato alla storia come Vlad l’Impalatore e diventato, secoli dopo, il celebre “Dracula” del romanzo di Bram Stoker.

Secondo una teoria affascinante — anche se non universalmente accettata dagli storici — Vlad non sarebbe morto in battaglia nei Balcani, ma sarebbe stato riscattato dalla figlia Maria Balsa, legata alla corte aragonese di Napoli. Il principe sarebbe quindi stato condotto segretamente nel Regno di Napoli, dove avrebbe trascorso gli ultimi anni della sua vita sotto protezione nobiliare. Alcuni ricercatori ritengono che proprio il sepolcro custodito in Santa Maria la Nova possa appartenere a lui.

Il mistero è reso ancora più suggestivo dalla presenza di simboli orientali e presunti richiami alla cultura balcanica scolpiti sulla tomba. Negli anni la notizia ha attirato giornalisti, documentaristi e appassionati di storia esoterica provenienti da tutta Europa. Anche chi guarda con scetticismo questa teoria deve ammettere che Napoli sembra il luogo perfetto per ospitare una leggenda simile: una città antichissima, stratificata, piena di enigmi irrisolti e racconti sospesi tra sacro e occulto.

Visitare Santa Maria la Nova significa quindi non soltanto ammirare uno straordinario complesso artistico rinascimentale, ma anche entrare in contatto con uno dei misteri più insoliti d’Europa. E forse è proprio questo uno dei segreti del fascino di Napoli: ogni vicolo, palazzo o chiesa può nascondere una storia inattesa.

Per chi soggiorna nel centro storico, (ad esempio, a  Casetta Correra ) questi luoghi sono facilmente raggiungibili a piedi e permettono di scoprire una Napoli diversa da quella delle cartoline: più colta, misteriosa e sorprendente.

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